Ares 3 e Il Marziano
NASA/JPL/Università dell’Arizona
Ares 3 e Il Marziano
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Nel romanzo “Il Marziano” di Andy Weir, l’astronauta disperso Mark Watney passa la maggior parte del suo tempo vicino al sito “Ares 3” nella zona meridionale di Acidalia Planitia. Il libro descrive Acidalia come un territorio piatto e facile da percorrere--il protagonista arriva fino al sito di atterraggio di Pathfinder e ritorna alla base.

In realtà questa regione di Marte è molto più differenziata, interessante e pericolosa da percorrere di quanto descritto nel romanzo. La nostra ripresa è vicina al sito di atterraggio di Ares 3, come indicato nella mappa sulla prima pagina del libro, e mostra molte alture, forse antichi vulcani risultanti dall’interazione tra lava e acqua o dall’eruzione di sedimenti fangosi.

Una buona parte di Acidalia Planitia è ricoperta di zone fittamente popolate da macigni alti parecchi metri che sarebbero difficili da aggirare con un mezzo di locomozione. Ci sono anche fessurazioni associate a giganteschi poligoni, con ripidi pendii rocciosi che non potrebbero essere superati. Ci sono anche campi allungati di fitti crateri secondari dove la superficie è molto scabra fino a scale vicine alla dimensione di un rover. Quando il nostro eroe si sposta all’interno di Arabia Terra questa è descritta come molto più rocciosa di Acidalia, ma in realtà è vero, in generale, l’opposto: gran parte di Arabia è ricoperta di polvere ed è liscia alla scala di un veicolo.

Comunemente si ritiene che un terreno liscio su grande scala (di chilometri) sia ugualmente levigato su piccola scala (da alcuni metri a decine di metri). Su Marte, invece, si vede l’esatto opposto: le ampie aree piatte e basse sono maggiormente spazzate dal vento, che rimuove i materiali più fini e lascia dietro di sè rocce e un letto roccioso esposto.

Traduzione: Roberto Gorla

 
Data di acquisizione
19 febbraio 2012

Ora su Marte
2:59 PM

Latitudine (centrata)
31.2°

Longitudine (Est)
331.0°

Altitudine della sonda
293.6 km

Scala originale dell’immagine
di 29.4 cm/pixel (con 1 x 1 binning) a 58.7 cm/pixel (con 2 x 2 binning)

Scala dell’immagine proiettata:
25 cm/pixel

Immagine proiettata
Equirettangolare (e il nord è su)

Angolo di emissione
0.3°

Angolo di fase
40.1°

Angolo di incidenza del Sole
40°, e il Sole è localizzato 50° sopra l’orizzonte

Longitudine solare
72.5°, primavera settentrionale

JPEG
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Addenda
Il Jet Propulsion Laboratory della NASA dirige la sonda MRO. La fotocamera fu costruita da Ball Aerospace & Techologies Corp., e il suo progetto è realizzato dall’Università dell’Arizona.