Il cratere Richardson è ben conosciuto tra gli scienziati che studiano Marte per le sue spettacolari formazioni di dune. Esse sono posizionate a 72 gradi di latitudine Sud; se si trovassero sulla Terra si troverebbero ben al di sotto del Circolo Polare Antartico! A causa della posizione così meridionale, le dune sopportano drammatici sbalzi di temperatura nel corso di un anno marziano.
Il team della HiRISE sta tentando di monitorare quest’ area nei periodi in cui le dune si ricoprono di brina (nella stagione autunnale) e si scongelano (in primavera), riprendendo molteplici immagini dei stessi siti al fine di una migliore comprensione della struttura e dell’ evoluzione di queste bellissime formazioni.
La presente immagine è stata ripresa nell’ imminenza dell’ equinozio autunnale dell’ emisfero Sud, alla fine dell’estate australe ed all’inizio dell’autunno. A differenza di quanto accade sulla Terra, la brina che compare sulle dune del cratere Richardson è composta di biossido di carbonio allo stato solido (ghiaccio secco), il quale, all’ innalzarsi della temperatura, sublima (cioè diventa direttamente gas) anziché sciogliersi. Al momento in cui è stata ripresa questa immagine, l’ estensione del ghiaccio era quasi al minimo e presto esso avrebbe ricominciato ad accumularsi nuovamente. Sono visibili ampie tracce di colore più scuro che si estendono dalle creste delle dune, dovute probabilmente al movimento di materiale al momento del disgelo oppure al trasporto di particelle superficiali operato dal vento. Nell’ immagine sono altresì visibili molteplici tracce lasciate da trombe d’ aria: sono i segni sottili e scuri che intersecano tutta l’ area. Queste tracce verranno gradualmente ricoperte dal ghiaccio secco, durante l’ avanzata dell’ inverno australe.
L’ immagine di dettaglio è larga all’incirca 1 chilometro.
Traduzione: Roberto Gorla