Nei primi mesi primaverili di Marte, il luogo di atterraggio della Phoenix inizia lentamente a liberarsi dal ghiaccio di anidride carbonica (ghiaccio secco) mediante il processo di sublimazione.
Durante i lunghi e gelidi mesi invernali, l’anidride carbonica presente nell’atmosfera gela a contatto con le superfici creando un strato spesso anche 30 centimetri. In questa immagine, parte del terreno inizia a liberarsi dello strato di ghiaccio grazie alla sublimazione che fa passare il ghiaccio secco direttamente allo strato gassoso.
Sempre in questa immagine sono chiaramente visibili i pannelli solari della Phoenix quasi completamente liberi dal ghiaccio. Nell’immagine a colori migliorati, è stato posto un riquadro verde attorno al guscio protettivo (in alto), allo scudo termico e al lander (in basso). Queste ultime non sono particolarmente visibili a causa dello strato di ghiaccio che li nasconde alla vista. (Per un confronto, vedere PSP_008855_2485, ed in particolare l’immagine secondaria)
Anche dopo la completa evaporazione del ghiaccio, la polvere depositata durante l’inverno potrebbe oscurare i pannelli solari. Anche il paracadute attaccato al guscio protettivo non è visibile in questa immagine, ma dovremmo essere in grado di vederlo in futuro, ovvero nelle prossime immagini che verranno scattate su questa zona.