Per tutta questa regione di Marte, chiamata Nili Fossae, si trova la prova della presenza di minerali filosilicati, cioè argille. L’ evidenza proviene
dall’esperimento OMEGA della sonda Mars Express dell’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, e dal
CRISM della Mars Reconnaissance Orbiter: entrambi sono spettrometri all’infrarosso che possono identificare i minerali sulla superficie di Marte.
Nella regione di Nili Fossae, gli spettrometri hanno rilevato una notevole varietà nella composizione superficiale. Proprio per l’evidenza della presenza di argille e per altre interessanti formazioni geologiche, Nili Fossae è uno dei candidati siti di atterraggio del
Mars Science Laboratory.
La HiRISE ha osservato diversi siti dove OMEGA e CRISM hanno rilevato un’estrema differenzazione,
di cui questo è un esempio. In questa specifica area, vicino alle argille si trovano materiali composti da pirosseni a basso contenuto di calcio (LCP). Le zone di terreno fessurato evidenti alle risoluzioni più elevate forniscono indizi per l’individuazione della sequenza di eventi avvenuti in Nili Fossae.
Traduzione: Roberto Gorla