Flussi di lava  alla sommità di Olympus Mons
NASA/JPL-Caltech/UArizona
Flussi di lava alla sommità di Olympus Mons
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Il monte Olimpo, il più grande vulcano del sistema solare, presenta una grande depressione sulla sua cima. Questa cavità, chiamata dai geologi “caldera”, è causata dal collassamento della cima del vulcano quando il magma refluisce da una camera di stoccaggio sotterranea.

Studi precedenti hanno messo in evidenza l’esistenza di molteplici collassi, che stanno ad indicare che le camere di stoccaggio del magma si trovavano in ubicazioni all’interno del vulcano leggermente diverse le une dalle altre, che si sono svuotate in tempi differenti. Questa immagine effettuata dalla HiRISE riprende le pareti di uno di questi fenomeni di collassamento che ha esposto gli strati di roccia all’ interno della parte superiore del monte Olimpo.

Nelle sezioni non ricoperte dalla polvere, sono visibili centinaia di sottili strati discontinui. Lo spessore e la larghezza di questi strati sono simili a quelli dei flussi di lava sulla superficie del vulcano. Ciò conferma l’ ipotesi che il vulcano si è formato in seguito al succedersi di molte migliaia di flussi di lava simili. Si nota anche almeno uno strato che taglia diagonalmente i cumuli di flussi lavici. Questa è una “intrusione” del magma, molto probabilmente la fonte di qualcuno dei flussi di lava sovrastanti. Tuttavia, questa immagine della HiRISE sta ad indicare che tali intrusioni costituiscono solamente una piccola parte della sezione superiore del vulcano.

Traduzione: Roberto Gorla

 
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