L’abbondanza di strati sedimentari nel Cratere Becquerel
NASA/JPL/Università dell’Arizona
L’abbondanza di strati sedimentari nel Cratere Becquerel
PSP_003656_2015
Inglese   Francese   

SFONDO

800  1024  
1152  1280  
1440  1600  
1920  2048  
2560  

Il cratere Becquerel è uno tra i tanti crateri d’impatto presenti nell’Arabia Terra caratterizzati dal presentare dei sedimenti di colore chiaro sul fondo. I depositi di colore chiaro sono particolarmente evidenti in questa immagine HiRISE in quanto sono sovrapposti in maniera da formare una sequenza fitta di strati. Gli strati sembrano avere uno spessore di pochi metri con limitate variazioni nella loro ampiezza.

Sulla terra, strati sedimentari aventi simili caratteristiche sono dovuti di solito all’azione dell’acqua. E’ però possibile che invece su marte sia stato il vento, attraverso un processo ciclico a formare gli strati. Le eruzioni vulcaniche, sia che si tratti di cenere o di lava, non producono di solito strati con spessore così regolari, e d’altra parte nelle vicinanze non ci sono bocche vulcaniche.

Nell’immagine, alcuni strati appaiono di colore scuro, probabilmente a causa dei depositi di basalto sulla superficie, piuttosto che ad una variazione della composizione dello strato sedimentario. Sono da notare alcune fessure in corrispondenza delle spaccature sugli strati. La superficie degli strati chiari non è liscia ma appare segmentata in crepe poligonali e blocchi.

Così come anche in altre aree marziane, anche in questa immagine non risultano crateri meteoritici. Ciò avviene non per la giovane età ma piuttosto alla friabilità, l’erosione degli strati chiari da parte del vento che con la sua azione erosiva cancella eventuali crateri meteoritici. Evidenza di ciò è più apparente se si guarda verso il basso dell’immagine dove si possono notare delle creste lineari probabilmente create dal vento che trasporta del materiale da Nord verso Sud.

Traduzione: Luigi Stilo


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Data di acquisizione
08 maggio 2007

Ora su Marte
3:20 PM

Latitudine (centrata)
21.3°

Longitudine (Est)
352.1°

Intervallo dal sito di destinazione
284.9 km

Scala originale dell’immagine
28.5 cm/pixel (con 1 x 1 binning) e gli oggetti di 85 cm attraverso sono risolti

Scala dell’immagine proiettata:
25 cm/pixel

Immagine proiettata
Equirettangolare (e il nord è su)

Angolo di emissione
2.7°

Angolo di fase
66.7°

Angolo di incidenza del Sole
64°, e il Sole è localizzato 26° sopra l’orizzonte

Longitudine solare
233.8°, autunno settentrionale

JPEG
Nero e bianco:
proiettato  non proiettato

Colore IRB:
proiettato  non proiettato

Colori combinati IRB:
proiettato

Colori combinati RGB:
proiettato

Colore RGB:
non proiettato

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JP2 EXTRAS
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proiettato  (224 MB)
non proiettato  (489 MB)

Colori combinati IRB:
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Addenda
Il Jet Propulsion Laboratory della NASA dirige la sonda MRO. La fotocamera fu costruita da Ball Aerospace & Techologies Corp., e il suo progetto è realizzato dall’Università dell’Arizona.