
NASA/JPL-Caltech/UArizona
Crateri secondari in vistaPSP_002281_2115Inglese
Questa fotografia mostra un campo caratterizzato da crateri “secondari” formatosi a causa del materiale proveniente da un grande impatto avvenuto sulla superficie di Marte. Un singolo evento di questo tipo, in base alla grandezza del corpo da impatto, può generare centinaia di milioni di crateri secondari in un attimo.
I carteri primari (quelli che si generano direttamente dall’impatto del corpo proveniente dallo spazio) possono anche avere la stessa misura dei crateri secondari; questo rende la datazione dei crateri basata sull’osservazione degli eventi susseguitisi nel tempo pressochè impossibile. I crateri secondari si differenziano da quelli primari per la loro morfologia, infatti a volte assumono forme irregolari, come si può notare dall’immagine, poichè si formano a velocità relativamente più basse. La velocità dell’oggetto impattante determina la grandezza del cratere, la forma e la profondità, dove impatti di bassa energia portano alla formazione di crateri meno sviluppati e poco profondi mentre impatti più forti determinano crateri più profondi e regolari.
Impatti da crateri di tipo secondario avvengono, come si vede qui, in gruppo in eventi dove parti del corpo impattante si frantumano poco prima di colpire la superficie. Crateri primari si trovano isolati in diverse regioni senza alcuna correlazione mentre è più probabile trovare gruppi di crateri secondari per via del loro meccanismo di formazione.
Traduzione: Marco Di Paolo