Dopo aver esplorato Marte per più di 7 anni, l’MRO e la fotocamera HiRISE continuano a fare nuove scoperte. Una è la scoperta che molte dune di sabbia e increspature si muovono per diversi metri l'anno.
In questa immagine, un campo di dune situato in un cratere dell'emisfero meridionale è stato osservato a distanza di circa un anno marziano, la prima immagine risale al 2 settembre 2011, la seconda all’11 luglio 2013 (un anno di Marte dura 687 giorni terrestri). Prendendo immagini nello stesso periodo dell'anno, gli angoli della luce solare sono gli stessi e in questo modo i lievi cambiamenti nell’immagine possono essere collegati a dei veri e propri spostamenti di materiale sulla superficie.
In queste due immagini, c'è una lieve distorsione (un modello digitale altimetrico eliminerebbe tali distorsioni). Concentriamoci ora sulla parte meridionale e settentrionale
di due dune adiacenti.
Osservando un'immagine animata composta con le due immagini statiche, prendendo come punti di riferimento le rocce e le increspature scure, lo spostamento delle increspature chiare sulle dune è ben visibile. Inoltre, sembra che le increspature sulla duna a sud si stanno muovendo verso nord-est, mentre quelle sulla duna a nord si stanno spostando verso ovest, ciò indica la presenza di venti provenienti da diverse direzioni. Le increspature scure sono invece statiche e potrebbero essere composte da granelli più grandi rispetto a quelle sulle dune e sono quindi più difficili da spostare.
Nella maggior parte delle aree di Marte, le increspature dalle tonalità più scure sono più mobili in quanto composte da materiali più leggeri. Questa regione è completamente diversa a dimostrazione che la continua esplorazione della superficie di Marte ci riserva nuove scoperte e nuovi spunti per mettere in discussione le vecchie idee.
Traduzione: Pasquale Sciarretta