Dettagli di striature vecchie e nuove
NASA/JPL/Università dell’Arizona
Dettagli di striature vecchie e nuove
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Le striature sui pendii sono delle strisce piccole e di colore scuro (ma di tanto in tanto anche di colore chiaro) visibili in molte aree polverose di Marte. Alcuni studiosi ritengono che queste tracce vengono lasciate da acqua allo stato liquido, ma la maggior parte degli scienziati ritiene però che si formano quando strati molto sottili di pulviscolo scivolano a valle.

I dettagli più piccoli di queste striature possono essere viste solo da HiRISE, ad esempio, la striatura a destra ha incontrato un cratere mentre scivolava giù, lasciando spazi vuoti sotto il cratere. Perché questa striatura è stata interrotta dal cratere mentre per quella a sinistra non è avvenuta la stessa cosa? La striscia di destra sembra proseguire lungo il crinale sud senza mai sovrapporsi. Che tipo di materiale ha creato queste striature dal comportamento così diverso e a quale velocità è avvenuta la sua creazione? Inoltre possiamo osservare dei piccoli segni all'interno delle strisce che corrono parallelamente ai bordi, forse questi segni sono altri indizi sul processo di formazione delle striature.

Diamo un'occhiata al luogo in cui le striature iniziano (queste di solito partono da un punto e si ampliano lungo la discesa, questo ci fa capire anche la direzione di discesa). Molte di loro partono da un piccolo affioramento roccioso. Forse la caduta di alcuni massi da questo affioramento è la causa che ha generato le valanghe di polvere che ha creato le striature.

L’immagine in questa pagina è quella che viene definita come “immagine di controllo”, grazie alla quale possiamo confrontare le modifiche del paesaggio con il trascorrere del tempo. In questo caso, possiamo osservare almeno una striscia nuova che si è formata negli ultimi 5 anni! Studiare la successione di immagini dello stesso luogo, come questa, può indicarci la frequenza con cui si formano le nuove striature, la loro età e come cambiano nel corso del tempo.

Traduzione: Pasquale Sciarretta

 
Data di acquisizione
05 settembre 2012

Ora su Marte
3:33 PM

Latitudine (centrata)
0.1°

Longitudine (Est)
37.9°

Altitudine della sonda
270.4 km

Scala originale dell’immagine
54.1 cm/pixel (con 2 x 2 binning) e gli oggetti di 162 cm attraverso sono risolti

Scala dell’immagine proiettata:
50 cm/pixel

Immagine proiettata
Equirettangolare (e il nord è su)

Angolo di emissione
7.4°

Angolo di fase
60.7°

Angolo di incidenza del Sole
54°, e il Sole è localizzato 36° sopra l’orizzonte

Longitudine solare
166.5°, estate settentrionale

JPEG
Nero e bianco:
proiettato  non proiettato

Colore IRB:
proiettato  non proiettato

Colori combinati IRB:
proiettato

Colori combinati RGB:
proiettato

Colore RGB:
non proiettato

JP2 per scaricare
Nero e bianco:
proiettato (72 MB)

Colore IRB:
proiettato (38 MB)

JP2 EXTRAS
Nero e bianco:
proiettato  (33 MB)
non proiettato  (37 MB)

Colore IRB:
proiettato  (10 MB)
non proiettato  (41 MB)

Colori combinati IRB:
proiettato  (74 MB)

Colori combinati RGB:
proiettato  (68 MB)

Colore RGB:
non proiettato  (38 MB)
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NB
IRB: Infrarosso–rosso–blu
RGB: Rosso–verde–blu


Addenda
Il Jet Propulsion Laboratory della NASA dirige la sonda MRO. La fotocamera fu costruita da Ball Aerospace & Techologies Corp., e il suo progetto è realizzato dall’Università dell’Arizona.