Crateri nidificati
NASA/JPL/Università dell’Arizona
Crateri nidificati
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Su Marte i crateri da impatto con un diametro di pochi chilometri, di solito, hanno l’interno abbastanza regolare, a forma di ciotola e sono più larghi se il materiale superficiale si frantuma con facilità al momento dell’impatto.

Talvolta, però, queste regole di natura non si applicano. Una eccezione a tale regola viene mostrato in questa immagine dove sembra che ci sia un cratere annidato in un altro più. I crateri annidati probabilmente si formano quando c’è una variazione consistente nella resistenza del materiale colpito nell’impatto. Una simile condizione si verifica quando un materiale più fragile ricopre un materiale più resistente.

Lo studio di questo genere di crateri ci consente di indagare su ciò che sta sotto la superficie. Quale potrebbe essere la causa del cambiamento di resistenza nel sottosuolo? Gli strati superficiali del suolo di Marte sono ricchi di ghiaccio. Lo strato con maggiore quantità di ghiaccio potrebbe essere il materiale più fragile, mentre quello più profondo privo di ghiaccio potrebbe essere il materiale più resistente.

Traduzione: Pasquale Sciarretta

 
Data di acquisizione
16 giugno 2012

Ora su Marte
3:14 PM

Latitudine (centrata)
40.1°

Longitudine (Est)
125.0°

Altitudine della sonda
299.1 km

Scala originale dell’immagine
29.9 cm/pixel (con 1 x 1 binning) e gli oggetti di 90 cm attraverso sono risolti

Scala dell’immagine proiettata:
25 cm/pixel

Immagine proiettata
Equirettangolare (e il nord è su)

Angolo di emissione
1.0°

Angolo di fase
45.0°

Angolo di incidenza del Sole
46°, e il Sole è localizzato 44° sopra l’orizzonte

Longitudine solare
125.9°, estate settentrionale

JPEG
Nero e bianco:
proiettato  non proiettato

Colore IRB:
proiettato  non proiettato

Colori combinati IRB:
proiettato

Colori combinati RGB:
proiettato

Colore RGB:
non proiettato

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Nero e bianco:
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Colore IRB:
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JP2 EXTRAS
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Colori combinati IRB:
proiettato  (101 MB)

Colori combinati RGB:
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Colore RGB:
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NB
IRB: Infrarosso–rosso–blu
RGB: Rosso–verde–blu


Addenda
Il Jet Propulsion Laboratory della NASA dirige la sonda MRO. La fotocamera fu costruita da Ball Aerospace & Techologies Corp., e il suo progetto è realizzato dall’Università dell’Arizona.