Le frane nella Valles Marineris sono davvero enormi, a volte possono estendersi da una parete fino alla base di quella opposta. Questa immagine, di 45 km di lunghezza ripresa da HiRISE, copre un dislivello di quasi 2 km nel cuore della Ius Chasma. Questa frana, nota come Labes Ius, è vasta quanto la superficie del Delaware.
Qui, possiamo vedere del materiale di colore scuro provenire dalla scarpata della frana e formare sia dune che striature scure che molto probabilmente sono state trasportate più a valle dal vento. Le informazioni derivanti dal contesto geologico e da quelle sulla composizione chimica fornite dal CRISM suggeriscono che questo campo di dune è stato creato dal materiale delle frane.
Altri siti visibili nell’immagine mostrano increspature piccole e lisce, dall’aspetto arrotondato, che evidenziano la longevità dei processi di erosione e di azione del vento.
Questo sito registra una storia geologica ed evolutiva lunga e complessa. Tale storia probabilmente include: (1) antiche colate laviche e depositi di cenere che sono stati depositati dapprima in modo orizzontale e successivamente avrebbero formato il materiale che compone le pareti del canyon, (2) forze continentali distensive o frane nella Valles Marineris, (3) asportazione di grandi quantità di massa, in seguito le forze gravitazionali indebolirono e deformarono le rocce giù nel canyon causando enormi frane o caduta di massi fino a formare ventagli di depositi; (4) forze erosive eoliche generate dal trasporto di granelli di sabbia che hanno poi formato dune e increspature, ma che lentamente hanno anche eroso il paesaggio e modificato la sua forma.
Traduzione: Pasquale Sciarretta