I grandi crateri da impatto hanno le loro regioni centrali sollevate ha causa dell’effetto di rimbalzo dopo la tremenda energia liberata dall’impatto a ipervelocità. Questo fenomeno produce delle vere e proprie finestre sulla storia geologica più profonda e antica del pianeta.
I picchi centrali su Marte hanno diversi tipi di roccia e caratteristiche fisico-chimiche.
Nell’immagine secondaria a colori enfatizzati notiamo due colori distintivi per la pietra antica dai toni blu chiaro e viola, mentre con tonalità rossastre fino al nero abbiamo i materiali a grana fine che rivestono la roccia. Tali rocce sono generalmente massicce o disposte in modo molto disordinato e sono completamente differenti dalla tipiche colate laviche o sedimenti di acqua. Una possibilità è che si tratti di rocce plutoniche, ovvero roccia fusa solidificata direttamente nelle profondità della crosta piuttosto che eruttata in superficie in forma di lava o particelle.
L'analisi con il CRISM dovrebbe fornire ulteriori indizi sulla sua composizione. La regione in cui è stata scattata questa foto si trova nelle vaste pianure del nord di Marte, regione in cui, secondo alcuni studiosi, c’era un antico oceano. Fino ad oggi la firma mineralogica dei sedimenti prodotti dall'oceano non è stata segnalata.
Traduzione: Pasquale Sciarretta