Questo paesaggio caotico, fatto di crateri, pendii e macigni si trova in un’ area chiamata Tithonium Chasma, un ampio avvallamento che è esso stesso parte del sistema di canyon, ben più conosciuto, di Valles Marineris.
Gli scienziati sono interessati a fotografare canyon come questi perché forniscono una vista al di sotto della superficie circostante di Marte, verso i sottostanti materiali, potenzialmente più antichi (il Grand Canyon sulla Terra serve nello stesso modo all’ indagine scientifica). Questa immagine mostra il fondo dell’ avvallamento, mentre le pareti del canyon siano state fotografate in passato (vedi l’immagine
PSP_007562_1745, un esempio delle pareti di Tithonium Chasma).
Lo strumento CRISM, lo spettrometro all’ infrarosso imbarcato sulla Mars Reconaissance Orbiter, ha messo in evidenza la presenza in questa regione di solfati e di ossidi di ferro che si trovano sotto forma di depositi stratificati (vedi Murchie, S. et al. 2009.). Non conosciamo invece fino a quale profondità questi depositi si estendano.
Cenni mitologici
Nella mitologia greca, Tithonos era il figlio del re di Troia, Laomedonte. La divinità dell’ alba, Ius, si innamorò di Tithonos e lo rapì, chiedendo a Zeus, il padre degli Dei, di renderlo immortale, ma si dimenticò la richiesta di lasciarlo per sempre giovane. Quando Tithonos raggiunse un’ età molto avanzata, solo la sua voce rimase giovane, e così Ius non lo volle più: Zeus, per salvarlo dal suo strazio, lo trasformò in un insetto che non avrebbe mai smesso di cantare: la cicala.
Su Marte, il “chasma”, cioè la depressione, parallela a Tithonium è stata chiamata Ius.
Traduzione: Roberto Gorla