Un laghetto di lava, tracce sui pendii, ed una scoperta accidentale
NASA/JPL/Università dell’Arizona
Un laghetto di lava, tracce sui pendii, ed una scoperta accidentale
ESP_020963_1810
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In questa affascinante osservazione che mostra parte di un cratere da impatto, è visibile una breccia, una fessura molto piccola nel bordo del cratere. Esaminando la struttura delle pianure circostanti ed il fondo del cratere, è possibile concludere che un massiccio flusso di lava ha superato il bordo ed è passato nel cratere attraverso una parte più bassa dell’ orlo, riversandosi sul fondo ed incidendo un canale nel corso del processo. Questa osservazione è focalizzata sul canale, ma è visibile anche una parte del lago di lava sul fondo del cratere.

Per avere una migliore visione del fondo del cratere, esaminiamo questa immagine della CTX (la Context Camera della MRO) e questa magnifica immagine in 3D. Si può notare che la lava ha ricoperto quasi interamente il fondo del cratere, tuttavia la cima centrale del cratere spicca al centro, come un’ isola in un mare di lava.

Questa osservazione è stata effettuata per studiare il canale e la fessura, per comprendere le caratteristiche della lava quando il flusso era ancora attivo. Dal momento che la motivazione scientifica a questa indagine era rivolta, almeno in parte, a calcolare le altezze relative della superficie del lago di lava e delle pianure circostanti come anche a misurare la profondità del canale, questo sito è stato scelto per una ripresa in 3D. In questo caso la seconda ripresa è stata effettuata tre anni e mezzo (quasi due anni marziani) dopo l’ acquisizione della prima immagine.

A volte, quando le due parti di una coppia di immagini stereo vengono riprese a molta distanza di tempo l’ una dall’ altra, l’ osservazione si trasforma in uno strumento per la rilevazione casuale di mutamenti superficiali. In questi tre anni e mezzo è cambiato qualcosa in questo panorama ? Effettivamente sì ! E questo non ha nulla a che fare con il vecchio flusso lavico, la ragione per la quale l’ osservazione è stata effettuata.

Se si osserva attentamente la parete del cratere, si possono notare delle strisce scure che discendono la pendenza in diverse zone. Queste sono tracce sui pendii che si ritiene si formino in seguito a valanghe di polvere, che rimuovono dalla superficie un sottile strato di colore più chiaro (vedere l’ immagine PSP_005369_1925 per una completa spiegazione del fenomeno). Ritornando all’ immagine stereo, questa immagine di dettaglio mostra due inserti della stessa zona della parete del cratere, ma nell’ immagine ripresa successivamente (quella sulla destra) si può notare che una nuova striscia scura si è formata nel tempo intercorso tra l’ acquisizione della prima e la ripresa della seconda immagine ! La nuova traccia è lunga circa 725 metri ed è solo un esempio di formazione di nuove tracce su pendii.

Si si guarda con attenzione, dovrebbe essere possibile identificare molte tracce formatesi in quest’ area limitata da quando fu scattata l' immagine originale.

Traduzione: Roberto Gorla

 
Data di acquisizione
15 gennaio 2011

Ora su Marte
3:39 PM

Latitudine (centrata)
0.9°

Longitudine (Est)
160.7°

Altitudine della sonda
294.1 km

Scala originale dell’immagine
29.4 cm/pixel (con 1 x 1 binning) e gli oggetti di 88 cm attraverso sono risolti

Scala dell’immagine proiettata:
25 cm/pixel

Immagine proiettata
Equirettangolare (e il nord è su)

Angolo di emissione
23.2°

Angolo di fase
34.1°

Angolo di incidenza del Sole
57°, e il Sole è localizzato 33° sopra l’orizzonte

Longitudine solare
218.0°, autunno settentrionale

JPEG
Nero e bianco:
proiettato  non proiettato

Colore IRB:
proiettato  non proiettato

Colori combinati IRB:
proiettato

Colori combinati RGB:
proiettato

Colore RGB:
non proiettato

JP2 per scaricare
Nero e bianco:
proiettato (1486 MB)

Colore IRB:
proiettato (596 MB)

JP2 EXTRAS
Nero e bianco:
proiettato  (749 MB)
non proiettato  (707 MB)

Colore IRB:
proiettato  (252 MB)
non proiettato  (482 MB)

Colori combinati IRB:
proiettato  (371 MB)

Colori combinati RGB:
proiettato  (357 MB)

Colore RGB:
non proiettato  (500 MB)
3D
Proiettato, risoluzione ridotta (PNG)
JP2 per scaricare

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NB
IRB: Infrarosso–rosso–blu
RGB: Rosso–verde–blu


Addenda
Il Jet Propulsion Laboratory della NASA dirige la sonda MRO. La fotocamera fu costruita da Ball Aerospace & Techologies Corp., e il suo progetto è realizzato dall’Università dell’Arizona.