Una catena di crateri secondari
NASA/JPL-Caltech/UArizona
Una catena di crateri secondari
ESP_020280_2000
Inglese   Francese   

twitter 

SFONDO
800
1024
1152
1280
1440
1600
1920
2048
2560


Questa catena di crateri secondari è perfettamente allineata con la proiezione dell’ orbita di HiRISE sul terreno (il percorso immaginario tracciato sulla superficie del pianeta da un punto immediatamente al di sotto della sonda MRO che si trova in orbita attorno ad esso). Grazie a questo favorevole allineamento, la HiRISE è stata in grado di riprendere la maggior parte della catena in una sola immagine lunga 25 chilometri.

I crateri secondari vengono generati durante l‘ impatto che porta alla formazione di un cratere. Gli impatti sono eventi dotati di grande energia, e mentre alcune rocce vengono fuse o vaporizzate, altre vengono spezzate in grandi blocchi e proiettate al di fuori del cratere. Alcuni di questi blocchi hanno sufficiente energia cinetica da formare essi stessi dei piccoli crateri quando ricadono sulla superficie di Marte.

Questi crateri possono avere un diametro paragonabile a quello dei crateri principali (quelli creati direttamente dai corpi celesti penetrati nell’ atmosfera marziana arrivando dallo spazio).
Esistono anche ammassi di crateri primari (alcuni esempi sono visibili nelle immagini PSP_010200_1805, PSP_010292_1785, and ESP_017270_2265), e ciò rende difficile determinare quali siano i processi responsabili della creazione di un particolare gruppo di crateri. Una caratteristica peculiare dei crateri secondari è quella di tendere ad avere una forma irregolare, a causa della minore velocità del corpo impattante.

Traduzione: Roberto Gorla


 
Invalid parameter for observation_ID: