A nord-ovest di Ascraeus Mons si trovano due cavità che non hanno un vero e proprio bordo. Esse sono, rispettivamente, di circa 180 e 310 metri di diametro e sono posizionate nel mezzo di un vasto, impalpabile deposito di colore scuro a forma di boomerang.
Le cavità sono allineate con quelle che sembrano essere depressioni più grandi e consumate. Il deposito potrebbe consistere in materiale più scuro che è stato scagliato fuori dalle buche o da un’altra sorgente e disperso intorno dai venti che soffiano nella zona.
Le immagini di dettaglio (A) e
(B) sono riprese ravvicinate di entrambe le cavità. Queste immagini sono state pesantemente elaborate per rivelare i dettagli superficiali dell’interno. La cavità più ad est e più piccola della due (la A) contiene massi e sedimenti sparsi sulle pareti e dune create dal vento, di colore più chiaro, sul fondo. La cavità più grande e più occidentale (la B) contiene massi e sedimenti, mentre nella parte più profonda del fondo sono visibili a malapena formazioni che sembrano dune. Entrambe la cavità hanno pareti orientali a strapiombo e le pareti occidentali inclinate più dolcemente, che sfumano con gradualità fin sul fondo. Le pareti ad est sono formate da ripide cenge resistenti all’erosione, che contengono dei massi che sporgono dal bordo e che fanno ombra alle cavità.
L’ attento studio delle pareti e del fondo di queste cavità, assieme a quello del terreno circostante, ci aiuterà a svelare la complessa serie di processi che hanno portato alla loro formazione e alla successiva trasformazione nel tempo.
Traduzione: Roberto Gorla