Molti dei canali scavati dall’acqua liquida (quando il clima di Marte lo consentiva) hanno lasciato il segno nelle antiche rocce del pianeta. Lo scorrere dell’acqua ha spostato rocce e detriti da un posto ad un altro più a valle depositandoli anche lungo il letto dell’antico fiume. Alcune volte questi canali si riversavano in grandi crateri o altre depressioni del terreno. I sedimenti trasportati venivano depositati sui fondali di queste depressioni creando ampie forme a ventaglio.
Nell’immagine di questa pagine viene mostrato proprio ciò che accadeva. Il cumulo di detriti dalla forma a ventaglio (dalla colorazione azzurra dell’immagine a falsi colori) si trova proprio alla fine di un piccolo canale. Le analisi spettroscopiche rivelano una intensa interazione con acqua liquida.
L’immagine ad alta risoluzione, ripresa con HiRISE, evidenzia una stratificazione avvenuta in tre fasi successive.
Sebbene un tempo queste formazioni geologiche erano molto comuni, oggigiorno sono diventate molto rare da scoprire. Gli scienziati studiano queste regioni con lo scopo di capire che ruolo ha avuto l’acqua nella storia antica di Marte.
La calotta del Polo Sud di Marte ha uno spessore di circa 3 Km e molti degli strati che la compongono sono di grande interesse per i planetologi in quanto potrebbero aver “registrato” il clima dell’antico passato di Marte (così come avviene per i ghiacciai qui sulla Terra).
La creazione di nuovi crateri sui depositi a queste latitudini è un processo tuttora in corso, ma raramente avvengono grandi impatti tali da scavare sia il ghiaccio sia il terreno sottostante. Fortunatamente è presente un cratere dal diametro approssimativo di 20 Km, denominato McMurdo, che in passato ha scavato lo spesso strato di ghiaccio.
L’immagine di HiRISE mostra le pareti del cratere, le quali presentano evidenti stratificazioni segno di come sono composte le terre del Polo Sud di Marte. Lo studio di queste stratificazioni permette agli scienziati di capire quanto lunghe sono state le diverse condizioni climatiche che si sono susseguite su Marte fino ai giorni nostri.
Traduzione: Pasquale Sciarretta