Le Tracce in dissolvenza del rover Opportunity vicino al Cratere Victoria
NASA/JPL-Caltech/UArizona
Le Tracce in dissolvenza del rover Opportunity vicino al Cratere Victoria
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AGGIORNAMENTO
Questa immagine è molto interessante a causa del suo angolo di osservazione. Inoltre, poco più a nord del cratere Victoria si possono osservare le tracce lasciate nel terreno dal rover Opportunity.



Nell’immagine composita, è mostrato un primo piano delle tracce, così come altre 6 osservazioni precedenti acquisite dal giugno 2007, poco dopo il passaggio di Opportunity.



La sequenza di immagini comprende un intero anno di Marte, dalla primavera dell’emisfero sud fino all'estate successiva. Sia l’immagine a scala di grigi all'inizio di ogni sequenza che quelle a colori mostrano una dissolvenza progressiva delle tracce. Le immagini a colori mostrano anche come le tracce erano inizialmente piuttosto rossastre e man mano diventano più blu. Questo colore è dovuto al peso del rover che ha spinto i granuli scuri sotto quelli più chiari che compongono il terriccio rosso di Marte. Da quei giorni la sabbia scura soffiata via dal cratere Victoria ha coperto parzialmente le tracce, oscurando la superficie.

Vista prospettica del Cratere Victoria

Il cratere Victoria è stato esplorato dal rover Opportunity per più di un anno marziano; le immagini di HiRISE hanno supportato l'esplorazione superficiale e ha contribuito in diversi studi scientifici.



Le immagini stereoscopiche di HiRISE sono state utilizzate per misurare i pendii e contribuire a pianificare dei percorsi sicuri per il rover. Le esposizioni rocciose più interessanti degli strati geologici si trovano solo sulle pareti ripide del cratere, una zona difficile da inquadrare dalla posizione in cui si trovano i veicoli spaziali come l’MRO. Tuttavia, l’MRO può puntare ai lati del cratere, cosa che in questo caso ha fatto egregiamente ottenendo una visione migliore degli strati ben illuminati sui pendii rivolti a ovest.



Particolarmente rilevante è una banda chiara vicino la parte superiore della parete del cratere, che secondo alcuni scienziati MER si è formata da un processo diagenesi (cambiamenti chimici e fisici nei sedimenti dopo l’deposizione). Questa banda chiara separa il substrato roccioso dai depositi proietti dall’impatto che ha creato il cratere Victoria.



L’immagine secondaria è stata ruotata in modo che ora stiamo guardando ad Est, con l’MRO inclinata di 22° a Est, questa posizione è paragonabile a quella di una vista da un finestrino di un aereo. I colori sono stati enfatizzati in modo da visualizzare anche le differenze più piccole.


Traduzione: Pasquale Sciarretta

 
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