Disgelo nella città degli Inca
NASA/JPL-Caltech/UArizona
Disgelo nella città degli Inca
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Questa immagine mostra una regione conosciuta come “Inca City” (la città degli Inca) vicino al Polo Sud. Il suo nome deriva dalla presenza di una serie di creste rettilinee che ricordano molto le rovine di un'antica città.



Naturalmente queste creste non sono muri di pietra diroccati, tuttavia la loro origine non è nota con certezza. Le creste, molto probabilmente sono state create dall’azione erosiva del vento e la loro origine non è affatto correlata ai vicini giacimenti di ghiaccio del Polo Sud.



Uno possibile scenario sulla loro formazione è il riempimento di crepe nel terreno (forse prodotte sul fondo di un cratere da impatto) con del materiale resistente all’azione erosiva del vento, come ad esempio la roccia vulcanica. Ora, le creste sono ricoperte, molto probabilmente, da materiale polveroso. In questa immagine, scattata durante la primavera australe, le creste sono anche coperte dal ghiaccio stagionale di anidride carbonica. Le macchie scure sono zone in cui il ghiaccio è abbastanza sottile e trasparente da permettere l’osservazione del materiale sottostante oppure zone in cui il materiale più scuro proveniente da sotto il ghiaccio è stato spinto verso l’esterno e successivamente soffiato via dal vento, creando così le lunghe striature scure.



Questa immagine fa parte di una serie di immagini della stessa regione scattate al fine di monitorare per tutta la primavera e l'inizio dell'estate meridionale queste macchie scure e comprenderne meglio la loro formazione ed evoluzione assieme all’evoluzione del ghiaccio stagionale.

Traduzione: Pasquale Sciarretta


 
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